Due donne, 25 tessere

25 Mag
Sabato sera a cena la discussione è caduta sul blog e da li sulle tessere dei supermercati. A un certo punto le due signore aprono i loro portafogli che hanno le dimensioni (e il peso) di un mattone pieno di cotto, nel quale facevano bella mostra di se ben 25 “tessere fedeltà” di supermercati e simili. Un mosaico neobizantino del consumo!
Voglio elencarle per divertimento o per aiutare le società di marketing che volessero “profilare” i collezionisti di tessere.
UNI
PRENATAL
UPIM
COIN
FELTRINELLICOOP
MARIANNAUD
CIPIR
TRENITALIA
ESSELUNGA
BENNET
CALL IT
DECATHLON
GS
IKEA
ROBE DI KAPPA
IL MERCATINO
IL RE DEL KEBAB
MARCO POLO SHOP
ANIMAL DISCOUNT

Devo precisare, per i lettori più pignoli che nell’elenco non sono 25 perchè alcuni esercizi erano doppi.
Ciò detto, quale occasione migliore per lanciare il prossimo sondaggio: fate sapere, compilando la finestra in alto a sinistra della pagina principale del blog quante tessere fedeltà avete in famiglia.

Vanno escluse le tessere di partito che non possono essere considerate “di fedeltà”, non necessariamente per colpa vostra, magari voi non vi muovete da anni con le vostre idee, sono i partiti che vi scivolano intorno, come banchi di barracuda a caccia, cercando di intercettare più consensi possibile.

Siccome lo strumento statistico di cui disponiamo non è particolarmente raffinato e non ci permette distinzioni di genere (che sarebbero peraltro interessantissime) le risposte vanno date “a coppia” tenendo conto della “dotazione” del vostro consorte, compagno/a o, come si di usa dire oggi facendo ridere per trarre dall’imbarazzo, “accompagnatrice/ore di affetti”.

Invito tutti a trovare un’intesa per la risposta, evitate di frugare nei portafogli delle rispettive metà, stiamo parlando di tessere fedeltà al consumo e non di giuramenti infranti di eterno amore. Ci pensi il nano pelato a far lavorare gli avvocati!

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13 Risposte to “Due donne, 25 tessere”

  1. Anonymous 27 maggio 2008 a 15:09 #

    Noto con grande piacere la presenza di alcuni nomi “importanti” nell’inventario delle tessere che viene snocciolato
    Ma la domanda sorge spontanea entrambe le persone erano munite di 25 tessere ? oppure ad una delle due mancava una delle tessere più bella e conveniente?

    ciaoooooooooooo

  2. Fritz 27 maggio 2008 a 16:16 #

    La cosa peggiore è quando devi riscuotere il premio, quanti punti hai? Cosa posso ricevere? Se prendi quello che ti serve rischi di perdere dei punti, allora ti butti su un “doppione” che non ti serve e lo andrai a regalare per fere bella figura ma chi lo riceve sa che non ti è costato nulla e………. va beh prossima volta farò diversamente.

  3. Cirano 27 maggio 2008 a 17:24 #

    Anonimo, che poi non sei così anonimo, proprio non riesci a reprimere il venditore che è in te!
    Fritz, la cosa migliore è approfittare degli sconti o mandare tutto in beneficente, con qualche tessera si può.

  4. pescesenza bicicletta 27 maggio 2008 a 19:11 #

    E’ dal post sull’addio al basket che noto una certa tendenza al maschilismo sciovinista da parte di Cirano… per intenderci, da quando ha virgolettato ‘lavorare’ riferendosi alle sue esperienze lavorative con l’universo femminile.
    Ora ci ricasca con la statistica delle tessere: due donne, 25 tessere. In realtà, due famiglie! Per fortuna sua esorta a fare un conto famigliare…
    Penso che nella trappola delle tessere ci caschino tutti, sia uomini che donne: sarebbe interessante sapere anche quante famiglie hanno una tessera doppia … per avere il dono dell’ubiquità nel fare la spesa e nel guadagnare punti!

  5. Cirano 28 maggio 2008 a 04:33 #

    Divampa la polemica sul blog!!!
    Buttatevi “a pesce” (se volete potete pure lasciare a casa la bicicletta!)
    Non è mica colpa mia se alla cena solo le signore avevano un “scala quaranta” di tessere che neanche Tony Binarelli ai tempi migliori! Anzi il fattore “tessere” va proprio nella direzione opposta a quella del maschilismo.
    Persino una tessera ad indirizzo prevalentemente maschil/manifatturiero come quella del negozio “fai te” (e non dico altro perchè se no il mio amico anonimo/Fabio domani mi porta il bullone del ringraziamento) era saldamente detenuta dal genere femminile.
    :-))

  6. Anonymous 28 maggio 2008 a 05:08 #

    per la fedeltà al partito che sfugge valga il motto cinese: “aspetta il cadavere del tuo nemico, prima o poi passa”, che come il partito che cambia prima o poi torna sui suoi passi e ti dice di non essere mai cambiato. Quindi una tessera di partito, anche vecchia, se avete il giusto pelo, prima o poi serve! 🙂

  7. trilli 28 maggio 2008 a 08:32 #

    sono una peccatrice, lo ammetto!
    ne posseggo 10 (il numero è ridicolo rispetto a quello delle signore di cui si parla nel blog). l’unico rammarico è che queste abbiano sostituito quelle delle discoteche che possedevo in gioventù.
    QUESITO: il badge che ti forniscono al lavoro è da considerare nel conto?? del resto anche con questo “ti tengono d’occhio”!

  8. Cirano 29 maggio 2008 a 03:49 #

    Accidenti Trilli, devo essere proprio vecchio, ai miei tempi le discoteche mica ce l’avevano la tessera e sto parlando di discoteche, mica di balere! Quanto ai badges io non li conterei, innanzitutto forniscono un dato molto grezzo: ci sei o non ci sei, se puntuale o no. Secondariamente sono meno “spioni” delle tessere che scavano nel personale, ad esempio, analizzando i dati sui tuoi consumi la grande distribuzione può venire a sapere quanti figli hai e che età hannno dai consumi di pannolini (adesso persino se sono maschio o femmina) ma può scavare ancora più nel privato: il metodo contraccettivo, ad esempio, ora che i preservativi si vendono al supermercato. Pensa quante congetture potrebbe fare la GDO analizzandone i consumi la tipologia ecc…
    Infine, se ti ho “sgamata” come credo, cara Trilli, una differenza fondamentale fra il cartellino di una Pubblica Amministrazione e la tessera di un supermercato: mentre il primo ha lo scopo di cercare di contenere l’impoverimento di un collettività, il secondo mira a favorire l’arricchimento di pochi. E questa differenza è tale da rendere simpatico il vecchio badge anche a me, che non l’ho mai potuto sopportare!
    😉

  9. Lello Topo 29 maggio 2008 a 19:38 #

    Ci volevano le carte fedeltà per far decollare la discussione su questo blog…
    Suggerirei alcuni argomenti “caldi” tipo:
    – i segni zodiacali;
    – il Festival di Sanremo è vivo o morto?
    – chi vincerà il prossimo scudetto?
    – che fine ha fatto Taricone?
    – è vero che si stava meglio quando si stava peggio?
    – ti senti Candy Candy o Lady Oscar?
    Altro che “orti civici”…
    Squit!

  10. Cirano 30 maggio 2008 a 04:44 #

    Lello Topo ha gettato il “carico da undici”.
    La questione è dunque: estinti i “comunisti” ci rimangono i “luogocomunisti”?
    P.S. scusate, ho eliminato il commento precedente perché avevo messo solo io cognome “Topo” dimenticando il nome “Lello” che ingentiliva il post.
    🙂

  11. Anonymous 30 maggio 2008 a 10:22 #

    Caspita sono vecchio pure io
    quando andavo in discoteca ed uscivamo ci “marchiavano” con il timpbretto blu sulla mano

  12. Anonymous 30 maggio 2008 a 10:23 #

    ma alla mattina ti svegli sempre cosi presto??

  13. Cirano 30 maggio 2008 a 14:03 #

    Ti sbagli anonimo, a quell’ora esco dalla discoteca!
    🙂

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