
Alla fine ha dato le dimissioni quella sorta di “prezzemolino”, buono per tutte le stagioni. tutti i governi, tutti gli incarichi del sottosegretario Malinconico.
Carlo Malinconico Castriota Scanderbeg, questo è il suo nome completo, In passato ha ricoperto vari uffici pubblici e para tali, tra i quali, dal luglio 2008 al novembre 2011 presidente della Federazione Italiana Editori Giornali. Entrato a far parte del governo Monti con la delega a Sottosegretario all’editoria alla fine ha dato le dimissioni per una vicenda di “alberghi pagati a sua insaputa” portata a galla da “Il fatto quotidiano”.
Di Malinconico non fa un ritratto particolarmente edificante Sergio Rizzo ne “Il Corriere della sera” del 10 gennaio 2012, tra i suoi tanti impegni aveva persino trovato il tempo di sostenere la causa di una altro membro del Governo Filippo Patroni Griffi per l’acquisto dall’INPS di un “palazzo pericolante” con vista sul Colosseo.
Questa storia ci insegna alcune cose:
- quanto sia importante una stampa libera, non legata ad alcun potentato, che possa portare all’attenzione dei cittadini fatti anche privi di rilevanza penale ma che siano semplicemente fenomeni di malcostume
- quanto sia importante che nessuno possa dubitare, oltre che della “Moglie di Cesare” (non solo perchè è in grado di ricostruire la spesa per il cenone) a maggior ragione, dei collaboratori di Cesare, specialmente se Cesare sta chiedendo a tutti i cittadini molti sacrifici;
- quanto la decadenza dei costumi non colpisca direttamente solo la politica ma anche chi vive di e con la politica
Scontato il riconoscimento del Presidente del Consiglio per il “senso di responsabilità dimostrato” al quale si unisce anche Cirano con il suo saluto, Malinconico.





come ci mancherà