16 Giugno 2009...6 22 am

Caterraduno

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Quasi tutte le volte che racconto a qualcuno del “Caterraduno“, il ritrovo annuale degli ascoltatori della trasmissione di Radio 2 “Caterpillar” (ma se non la conoscete è meglio che smettiate di leggere questo post), mi rendo conto di non essere riuscito a restituire pienamente l’atmosfera che si respira nella settimana di Senigallia.

Il “Caterraduno” è in concentrato di ironia, divertimento, impegno, satira, partecipazione, comunità, senso civico, messo in pratica per una settimana da persone che non si conoscono ma che in fondo si “riconoscono” in un sistema di valori e di modi di essere, mai esplicitati ma estremamente presenti “sottotraccia” e rappresentati nella forma mediatica dai conduttori Cirri e Solibello.

Non mi interessa fare il “pippone” sul Caterraduno di quest’anno, chi c’era non ha bisogno di parole, per chi non c’era le parole non sono sufficienti. Voglio però restituire due “fotografie”.

La prima ha a che fare con i ruoli professionali: la trasmissione è condotta da due Front men di straordinaria abilità, ma quello che ancor più colpisce è la meravigliosa unità della redazione e dello staff tecnico. Una squadra competente e motivata, un gruppo di “amici nella professione” coeso, appassionalto, motivato. Una vera squadra, che lavora e si diverte, partecipando alla trasmissione, agli eventi, alla festa, ben oltre lo stretto dovere professionale. Un motivo di speranza per quelli che, come il sottoscritto, lavorano in una struttura pubblica.

L’altro aspetto che vorrei sottolineare è quello della “solidarietà”, in fondo Caterpillar sarebbe una trasmissione di successo anche senza l’impegno nella raccolta fondi per lo “start up” di cooperative promosse dalla associazione “Libera” per dare lavoro e prodotti sui terreni confiscati alla Mafia. Ho preso parte ad una commuovente asta nella quale sono stati venduti  beni donati dagli ascoltatori. Ad un certo punto due coppie si sono asta libera“alleate” per concorrere all’acquisto di una culla di design, super tecnologica, ma arrivati all’importo di mille euro i giovani si sono resi conto di non avere ulteriori risorse per assicurarsi l’oggetto. E’ stato in quel momento che Cirri e Solibetto hanno invitati i presenti a fare una cordata per aiutare le due giovani coppie ne loro acquisto. E’ saltato fuori in cappello in cui ognuno metteva il proprio contributo, poi il cappello non è più bastato e centinaia di mani di persone in piedi accalcate da ore sotto il sole o sedute per terra passavano banconote di ogni taglio al loro vicino di posto, un perfetto sconosciuto, che a sua volta passava di mano il danaro affinché giungesse a destinazione per l’offerta. In un quarto d’ora di convulso passaggio di danaro  sono stati raccolti cinquemila euro! Soltanto per la culla.

In quel momento sembrava di assistere allo sforzo di un popolo che si passa le banconote come si fa con i sacchetti di sabbia per creare un argine contro l’alluvione o ad un esercito di formiche “taglia foglie” programmate dalla natura per difendersi ad un nemico comune: la Mafia in tutte le sue declinazioni, da quelle più violente a quelle più subdole, che si insinuano nelle Istituzioni con i vestiti buoni e i modi “per bene”.

E’ stata un’esperienza coinvolgente vedere nei volti delle persone sul palco la commozione, la gratitudine, l’orgoglio specchiarsi negli occhi resi lucidi dalle lacrime di gioia a stento trattenute.

Grazie Caterpillar

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