28 Dicembre 2008...8 16 am

Chi ha paura della matita rossa?

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“Minacciosa”, “aggressiva”, “demotivante”, per queste ragioni in Inghilterra un centinaio di scuole hanno abolito la matita rossa per la correzione dei compito in classe. Ora in Australia, nello stato del Queensland,  si sta seguendo la stessa strada.

Ricordo ancora la mia insegnante alle medie che correggeva i compiti con una matita rossa da un lato e blu dall’altro. Il colore rosso era riservato agli errori più gravi, il blu a quelli nonostante i quali te la saresti cavata. Noi alunni capivamo subito, con un colpo d’occhio dato da lontano in direzione della cattedra, come era andato il “compito in classe”.

Uso la biro rossa d’abitudine in ufficio, per rivedere i miei lavori e quelli dei miei collaboratori, lo faccio per rintracciare subito i punti nei quali devo intervenire nel testo. Nulla di “minaccioso”, “aggressivo”, “demotivante”,  solo un colore che possa essere rintracciato con facilità, anche nel caso in cui l’intervento sul testo consista nell’aggiunta di una sola virgola.

Devo dire che con la biro rossa non ho mai avuto problemi, se si esclude quella volta, alcuni anni fa,  quando sono intervenuto, in sostituzione del mio  “capo” assente per ferie, su un elaborato che mi era stato sottoposto da un “pupillo” del politico di turno, spacciato per “alta professionalità”. Ma quella volta si è trattato di una questione di “lesa maestà”, che nulla aveva a che fare con contenuti professionali!

Non sono un maniaco della competizione ma, mentre in oriente gli alunni fanno a gara per primeggiare e assicurarsi i primi posti nelle scuole e all’università per gareggiare nel mercato globale dei cervelli, in occidente ci preoccupiamo di non urtare le suscettibilità dei giovani virgulti con colori troppo accesi … andiamo bene.

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